La nostra maglia
La nostra maglia
Ogni maglia racconta una squadra, ma alcune raccontano anche una città; le sue origini, i suoi valori, le sue radici. La nostra maglia edizione 2026 ci parla dell’antico Statuto dei Consoli di Pistoia del XII secolo, il documento istituzionale più significativo di tutta la storia della città. Un documento conservato presso l’Archivio Capitolare di Pistoia.
Per chi non avesse idea di cosa siano stati gli statuti comunali del medioevo, potremmo dire che essi ricordano da molti punti di vista le costituzioni politiche dei nostri giorni. Nelle città italiane, infatti, questo nome era attribuito ai testi che regolavano ufficialmente la convivenza tra i cittadini, stabilendo quali fossero i loro diritti e doveri reciproci e i rapporti che li legavano ai loro magistrati, come fanno oggi le leggi fondamentali degli Stati moderni.
Lo Statuto, con i suoi 25 articoli dedicati alla elezione delle magistrature, alla previsione delle pene e alla tutela dei diritti degli abitanti, è il primo di questo genere che Pistoia abbia prodotto nella sua storia, ed è anche uno dei più antichi che furono redatti nell’Italia medievale.
Fa parte di un rarissimo gruppo di tre statuti del XII secolo, la sua origine è certamente da collocare nella prima metà del secolo quando Pistoia aveva cominciato a costituire una libera comunità di cittadini, governata da determinati ufficiali – i Consoli appunto – scelti dal basso e non imposti da un qualche potere superiore. In una società fino ad allora dominata da feudatari e da Vescovi, da papi e da re, era nato così ufficialmente un nuovo tipo di organizzazione, basata sul consenso collettivo e volta a realizzare un progetto di pace e di giustizia in cui tutti potessero riconoscersi.
Fu proprio per sancire in modo solenne e incontrovertibile questa grande svolta che i nostri antichi concittadini scelsero per la prima volta di mettere per iscritto quelle regole essenziali della loro nuova vita comune che fino ad allora erano state lasciate alla indeterminatezza della tradizione orale. La scrittura, precedentemente usata dagli uomini del medioevo soprattutto per dialogare con Dio o per regolare i rapporti tra potenti, diveniva così il mezzo per garantire che il tempo del Comune sarebbe stato davvero quello della pace e della reciproca collaborazione tra uomini liberi.
Lo Statuto dei Consoli rappresenta davvero l’atto di nascita di Pistoia come collettività di cittadini padroni del loro destino.
Per ricordarci di questo, ogni domenica porteremo in campo una pagina della nostra storia sulla maglia. Perché la nostra storia è la nostra forza.
Si ringrazia il Capitolo della Cattedrale e l’Ufficio beni culturali della Diocesi di Pistoia per la gentile concessione delle riprese presso la Biblioteca Fabroniana.