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L’Estra Pistoia riceve Brindisi nell’ultima in casa prima dei play-out. Coach Strobl: “Dobbiamo lottare e crederci”

Le porte della LumoSquare si apriranno per l’ultima volta in questa regular season domenica 19 aprile alle ore 18, ossia quando l’Estra Pistoia Basket 2000 riceverà la Valtur Brindisi nella gara valevole per la trentasettesima giornata del campionato di Serie A2 LNP (Match Sponsor Giorgio Tesi Group-Naturart Village; arbitri Nicholas Pellicani di Ronchi dei Legionari, Alessandro Tirozzi di Bologna e Daniele Yang Yao di Vigasio). I biancorossi cercheranno di rifarsi dal brutto ko di Cividale e di rimettersi sui giusti binari in vista dei sempre più prossimi playout, con la possibilità che gli accoppiamenti siano già definiti al termine di questo turno. Proprio sull’ultimo passo falso in campionato è iniziato il pre-partita di coach Pete Strobl.

“Quella a Cividale è stata una brutta sconfitta: abbiamo avuto una giornata completamente storta contro una grande avversaria che ha trovato ottime percentuali, mentre per noi sono state terribili – queste le sue parole – Come lo spiego? Abbiamo giocato tante partite in un breve lasso di tempo, pur figurando bene contro Livorno, Pesaro e Rimini. Per quanto non mi piaccia trovare delle scuse, abbiamo accusato le fatiche di queste ultime settimane e il fatto di essere senza il nostro capitano e playmaker titolare. Sono una persona molto onesta: è obiettivo che la situazione non sia facile, visto che ci stiamo allenando gestendo diversi infortuni e con l’aiuto dei ragazzi più giovani, che dobbiamo ringraziare. Per vincere abbiamo bisogno che tutti scendano in campo al loro massimo livello”.

Quella che ha separato la trasferta di Cividale dal prossimo impegno è stata una settimana di intenso lavoro in palestra, con l’obiettivo di recuperare da diversi acciacchi, in primis quelli che hanno costretto capitan Lorenzo Saccaggi a dare forfait nella gara in Friuli. Difficoltà e ostacoli che continuano a porsi dinanzi al cammino di Pistoia anche in questo momento cruciale, dove tutte le pedine stanno comunque cercando di posizionarsi al meglio all’interno dello scacchiere di coach Strobl, a partire dai due stranieri del roster.

“Dobbiamo rimanere positivi, crederci e lottare – questo il mantra dell’allenatore biancorosso – Dobbiamo guardarci dentro e vedere che abbiamo dato tutto al termine di ogni gara: solo così potremo risollevarci. Ci alleniamo intensamente e ci parliamo spesso per mantenere alto il livello di attenzione. Sento che le partite che hanno preceduto la sconfitta di Cividale ci hanno messo sulla giusta strada, perché abbiamo dato battaglia e giocato come una squadra. Saccaggi? È uno dei migliori combattenti che ho visto nella mia carriera e so che darà tutto per la squadra. Speriamo di ritrovarlo al cento per cento per la partita contro Brindisi. Anderson è un ragazzo fantastico e un leader per il gruppo. Non è stato facile per lui rientrare dopo un anno da un pesante infortunio, ma penso che si stia rimettendo al meglio: lavora molto intensamente e avrà ancora un po’ di tempo tempo per continuare a migliorare. Alajiki ha un atteggiamento molto positivo: è felice di essere qui e disponibile durante gli allenamenti con i suoi compagni. La sua integrazione sta andando molto bene e sta facendo ciò che gli abbiamo chiesto sin dal primo giorno. Si sta abituando alla lega e alle chiamate degli arbitri: essendo giovane, deve capire quando premere sull’acceleratore e quando frenarsi”.

Il momento dunque rimane non semplice per i tanti guai fisici capitati nell’ultimo periodo, ma l’atteggiamento di coach Strobl e del suo staff resta quello di chi si impegna ogni giorno per trovare soluzioni. Adesso, come sempre, sta alla squadra dare risposte concrete sul campo e mettere sempre più benzina in vista di una post-season dove ci sarà da correre senza mai guardarsi indietro.

“Da quando sono qui non abbiamo avuto una settimana di lavoro normale – ammette Strobl – Anche in questi giorni abbiamo avuto giocatori che non sono stati bene o infortunati. Contro Brindisi faremo qualche cambiamento nel quintetto e nelle posizioni, ma la cosa fondamentale rimane che i ragazzi diano il cento per cento in campo. Non ho paura di essere smentito nel dire che il nostro fisioterapista e il nostro preparatore atletico siano stati quelli con la più grande mole di lavoro di tutta la lega”.