In casa Lumos Pistoia Basket 2000 è arrivato il momento di presentare Caleb Walker, ossia uno degli elementi su cui si fonderà la squadra in questa stagione 2026/27 di Serie A2 Old Wild West. Un giocatore reduce dalla vittoria del campionato e che è arrivato a Pistoia per portare la sua energia e la sua capacità di essere un fattore su entrambi i lati del campo. Nella conferenza stampa di presentazione svoltasi presso la Sala Hospitality della LumoSquare, Walker è stato accompagnato al tavolo dal direttore sportivo biancorosso Mauro Sartori e dal Title Sponsor del Club, rappresentato dal CEO Mario Parrella e dal direttore commerciale Giulio Pacini. Questi ultimi hanno parlato della pre-season e delle prime impressioni sulla squadra e sulla scelta del numero 5 della Lumos come proprio giocatore-immagine.
“Nella scorsa stagione ho avuto modo di conoscere e apprezzare la realtà Pistoia Basket e le tante persone che ci lavorano – queste le parole del CEO di Lumos Parrella – Siamo giunti a questo nuovo anno con una compagine societaria già definita e con un roster che è stato formato in meno tempo e molto più ragionato. I risultati della pre-season sono chiaramente relativi rispetto a quando si inizierà a fare sul serio, ma da osservatore esterno posso dire di aver visto facce diverse. Quelle che faranno piacere di vedere ad una piazza e a dei tifosi che vogliono vedere la squadra combattere su ogni pallone. E voglio fare un grande in bocca al lupo a tutti, in particolare al nostro nuovo direttore commerciale Giulio Pacini: abbiamo avuto il piacere di conoscerlo nella scorsa stagione, conoscendo i brillantissimi risultati che ha portato a Pistoia. Giulio sarà una garanzia per Lumos e per la città di Pistoia: il suo pensiero sarà fondamentale per le idee che cercheremo di mettere in campo”.
“La scelta di Caleb Walker è semplicissima – così Pacini – Parliamo di un uomo e di uno sportivo che ha tantissimi valori che si possono accomunare al progetto di Lumos. Penso in primis al concetto di energia: abbiamo visto in questa pre-season il suo approccio sul campo e anche noi vogliamo averlo ogni giorno in quello che facciamo. Poi apprezziamo la sua grande versatilità che si accoppia bene con quella che stiamo sviluppando con il nostro progetto. Infine è un giocatore esperto: Lumos è una start-up e per noi avere Caleb come immagine porta un importante valore aggiunto, proprio per quell’esperienza che ha anche il Pistoia Basket come club”.
Come di consueto, la presentazione tecnica del giocatore è stata affidata al diesse biancorosso Sartori, che ne ha esaltato le ben note qualità sul campo da gioco ma soffermandosi anche sulla sua figura all’interno dello spogliatoio.
“Un giocatore come Caleb si presenta benissimo da solo – questa la sua introduzione – Sicuramente è stato tra i giocatori più impattanti della scorsa stagione: quando abbiamo saputo che gli sarebbe piaciuto tornare in Italia, abbiamo voluto muoverci subito pur rispettando il tempo che ci è stato chiesto prima di poterlo annunciare. Dopo una lunga esperienza in Europa, l’anno scorso è finalmente arrivato in Italia e siamo contenti di averlo portato a vestire i nostri colori: è un giocatore solido e impattante su entrambi i lati del campo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano. Caleb è un leader silenzio, che non sempre parla ma, quando lo fa, si fa ascoltare”.
E proprio sulla leadership è stato chiamato in causa Caleb Walker, giocatore di lungo corso nei campionati europei con una visione chiara di ciò che sarà necessario alla Lumos Pistoia per disputare un campionato ambizioso.
“La capacità di essere un leader è chiaramente importante e io sono qui per questo – queste le prime parole di Walker – Ho giocato per tanti anni e mi sono reso conto che ogni squadra ha bisogno di figure che riescano a tenere unito lo spogliatoio e che mantengano la stabilità nei momenti più complicati. Penso che abbiamo una bella squadra, con diversi giocatori giovani: abbiamo molte partite davanti a noi per migliorare ulteriormente e per fare una bella stagione. Dovremo avere il giusto carattere e una grande voglia di lottare in un campionato lungo e molto difficile, oltre che un gruppo solido di giocatori che remano nella stessa direzione: solo così potremo vincere molte partite. Abbiamo una squadra dove ci sono anche atleti che hanno esperienza in questa lega e che hanno anche vinto dei campionati, ma è anche vero che è un gruppo completamente nuovo e c’è bisogno di tempo. Se c’è un caratteristica positiva che ho già visto nel team? La durezza. Ho visto da subito un gruppo di compagni che lottano sul campo e che fanno di tutto per aiutarsi l’un l’altro”.
Nel prosieguo della sua presentazione, Walker ha parlato della sua condizione fisica e dell’approccio che la squadra dovrà avere in questo ultima parte di pre-season e quando inizieranno le gare ufficiali. In più si è soffermato sul rapporto con l’altro straniero del roster Ife Ajayi e con il proprio coach Franco Ciani.
“Sono passati ormai quindici anni dal momento in cui ho iniziato a giocare al college e poi da professionista, facendo circa trenta minuti a partita e senza mai saltarne una. Quindi la prima cosa che sento è di essere diventato vecchio. Ma al di là delle battute, credo di essere vicino al 100%. I nostri obiettivi? Dobbiamo pensare passo dopo passo e, cosa ancora più importante, essere positivi. Sappiamo che le ultime stagioni qui non sono state all’altezza, ma quest’anno può essere diverso: con la squadra e i giocatori che abbiamo, possiamo fare grandi cose. Vincere il campionato? Lo spero, ma non guardiamo troppo avanti e concentriamoci sul presente: penso che così saremo in grado di crescere e avere una stagione divertente”.
“Con Ife ci conosciamo da tanto tempo: abbiamo giocato insieme a Nancy e quindi posso dire che la nostra chimica sia già buona – ha così concluso Walker – Il nostro rapporto è molto simile a quello tra un fratello maggiore e un fratello minore. Avremo bisogno di lui, senza dubbio: è un ottimo giocatore e il mio compito sarà sicuramente quello di spingerlo a fare sempre meglio. Il rapporto con coach Ciani? Andiamo molto d’accordo e finora il mio stile di gioco si sta trovando bene con le sue idee di pallacanestro: sono molto fiducioso che riusciremo a mescolarli alla perfezione”.
