Ancora tempo di presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000, che stavolta ha portato davanti ai microfoni della Sala Hospitality della LumoSquare l’ala Luca Pollone. Ad accompagnare il classe 1997, oltre al direttore sportivo Mauro Sartori, c’era il Family Sponsor del Club Dole Italia, rappresentato dal proprio Managing Director Giusto Curti e dalla responsabile marketing Cristina Bambini.
“Dopo un mese dall’annuncio della nostra partnership siamo contenti di tornare per raccontare più nel dettaglio quelle che saranno le nostre iniziative insieme al Pistoia Basket – così Bambini – Il nostro obiettivo rimane quello di parlare ai ragazzi e alle famiglie a proposito dell’importanza di stili di vita sani e di un’alimentazione ricca di frutta e verdura. In quest’ottica parteciperemo in maniera attiva al progetto del club “RiqualifichiAmo”, che vuol dire portare il basket anche fuori dai palazzetti e renderlo accessibile alla comunità e ai più giovani. Abbiamo identificato due campi e possiamo già dire che uno di questi sarà nel territorio pistoiese. Posso dire che ci siamo innamorati della città, della squadra e dei valori che la società porta avanti: proprio per questo abbiamo scelto di contribuire alla riqualificazione di un playground situato nel Comune, insieme ad altre iniziative che sveleremo lungo l’arco della stagione”.
“Quando ci è stato chiesto quale giocatore del roster volessimo affiancare, non abbiamo avuto dubbi che questi dovesse essere Luca Pollone – queste le parole di Curti – In primis perché è un bravo giocatore che conosciamo bene ,avendolo visto a Rimini l’anno scorso, e che ha disputato delle finali da protagonista. In più è un professionista estremamente serio e un ragazzo intelligente, che abbiamo avuto modo di ammirare sia nei momenti positivi che negativi”.
Come sempre l’introduzione del giocatore è stata affidata al direttore sportivo Sartori, il quale si è soffermato tanto sulle qualità tecniche quanto su quelle extra-campo di Pollone.
“Dinanzi alla possibilità di portare Luca a Pistoia, non abbiamo avuto il minimo dubbio – questa la presentazione del diesse biancorossa – Abbiamo inizialmente tenuto l’accordo sottotraccia per permettergli di giocare serenamente la finale promozione e, poi, per ultimare il suo percorso di laurea. Giusto che sia orgoglioso di questo traguardo, così come lo siamo noi: può rappresentare un esempio per tutto il nostro settore giovanile, dimostrando che il binomio sport e studio può assolutamente coesistere. Tecnicamente ha quella solidità che sarà preziosa per la squadra e quella bidimensionalità che permetterà a coach Ciani e al suo staff di operare diversi adattamenti strategici”.
Infine è arrivato il momento per la nuova ala biancorossa di raccontare il suo approdo a Pistoia, in primis attraverso i racconti di alcuni giocatori passati in via Fermi (tra cui ovviamente suo fratello Matteo). Ma il focus di Pollone si è presto spostato sulla pre-season e sugli obiettivi chiari che la squadra dovrà porsi in vista della stagione.
“Appena ha saputo della possibilità, per me, di andare a Pistoia, Matteo è stato molto contento – ha così esordito Pollone – Ero consapevole di poter andare in una bella piazza: anche Carl Wheatle, con cui ho giocato nelle giovanili, e altri giocatori me ne hanno parlato come di un posto dove la pallacanestro è vissuta in modo speciale e in cui c’è un pubblico molto caloroso. Sugli obiettivi penso che prima di tutto dobbiamo pensare a divertirci e una partita alla volta: anche ora dobbiamo concentrarci sulla gara contro Brindisi di sabato e, finita quella, ci concentreremo sulla successiva. Sono convinto che se iniziamo a divertirci, anche con battute tra di noi, il lavoro in campo diventerà immediatamente più leggero e riusciremo a migliorare e a fare un passo in più per il compagno”.
“Siamo in una fase di conoscimento reciproco, dove cerchiamo di capire le richieste dell’allenatore e adattarle alle nostre diverse visioni della pallacanestro al fine di costruire, un passo alla volta, la base di questa stagione – ha poi concluso il numero 18 della Lumos Pistoia – Sicuramente anche la presenza di coach Ciani mi ha convinto ad accettare la proposta di Pistoia: è un allenatore che stimo e per cui ho grandissimo rispetto, tanto che in diverse occasioni ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto ritrovarci assieme nella stessa squadra. Sulle ambizioni, ripeto, non dobbiamo guardare troppo avanti: se iniziamo a pensare alla classifica e a dove vorremmo arrivare alla fine, ci metteremmo addosso una pressione eccessiva, quando l’unica cosa che dobbiamo fare è costruire passo per passo la nostra stagione insieme ai tifosi. Finora abbiamo giocato due amichevoli diverse, in cui abbiamo cercato di pensare maggiormente a noi stessi e non alle avversarie. Se contro la Fortitudo si è visto un buon approccio e diverse cose positive, contro Montecatini ci sono state indubbiamente cose negative su cui ci siamo messi subito a lavorare. Cercheremo di migliorare per non ripetere gli stessi errori e, adesso che Aristide Mouaha è tornato dalla Nazionale, siamo di nuovo al completo per proseguire questo percorso di costruzione della squadra e della chimica”.
