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Lumos Pistoia, presentato Matteo Schina: “Possiamo competere con tutte le avversarie”

Proseguono le presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000: stavolta è il turno del playmaker Matteo Schina, che condividerà con il capitano Lorenzo Saccaggi le chiavi della regia biancorossa. Ad un volto nuovo si è aggiunto, invece, un altro ormai ben conosciuto in via Fermi, ossia Manuele Lo Conte che con la sua Lo Conte Edile Costruzioni sarà ancora una volta Main Sponsor del Club e comparirà quindi sul davanti della divisa da gioco.

“Per me è stato fondamentale rinnovare questa collaborazione col Pistoia Basket – così Manuele Lo Conte – Siamo arrivati al quarto anno di un rapporto che ha rappresentato un’apertura totale sul territorio e che continua ad evolversi. Così come continua a svilupparsi, anche grazie al lavoro del direttore sportivo Sartori, la collaborazione tra i settori giovanili di Pistoia e Pallacanestro Prato Dragons che è assolutamente essenziale per la crescita del nostro movimento toscano e proiettarlo nel panorama nazionale. Per noi riconfermare il progetto e stare al fianco del presidente David è un vero onore: una persona che viene da fuori e investe nel territorio va solamente lodata e stimata”.

Ad introdurre Schina ci ha pensato, come sempre, il direttore sportivo del Pistoia Basket Mauro Sartori, raccontando appunto la scelta del numero 8 biancorosso e anche un aneddoto molto curioso.

“Matteo Schina prima di tutto mi riporta con la mente a ricordi di quarant’anni fa, quando arrivai a Trieste per la mia prima esperienza da giocatore professionista agli ordini di coach Boscha Tanjevic – questa la premessa del diesse Sartori – Lui ci portava sempre ad esempio la squadra locale di pallamano che in quegli anni stava facendo la storia vincendo trofei: in quella squadra giocava anche il papà di Matteo. Tanjevic ci parlava dell’etica del lavoro di quel team e posso dire che, dopo averlo seguito negli ultimi anni, ho ravvisato lo stesso spirito anche in Matteo. Sono quindi contento di averlo portato qui: è un ragazzo che viene da una lunga gavetta, confermando i suoi valori sia come giocatore che come persona. Sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni lungo l’arco della stagione”.

Infine è arrivato il momento, per il play nativo di Trieste, il momento di parlare per la prima volta ai microfoni della Sala Hospitality della LumoSquare. In prima istanza, Schina ha raccontato del suo rapporto con coach Franco Ciani e della loro importante esperienza in quel di Torino, in cui si sono ritrovati a giocare una finale promozione proprio contro Pistoia.

“Come ha detto il direttore Sartori il lavoro è la forza motrice che mi porta avanti ogni giorno, quindi posso dire che è questo ciò che posso portare alla causa – le prime parole di Schina – Poi voglio mettere la mia energia, la mia positività verso i compagni di squadra e dello staff. Sicuramente la presenza di coach Ciani ha inciso tanto nella mia scelta di venire a Pistoia: conosco il suo metodo di lavoro e quindi ciò che mi aspetta lungo l’arco della preparazione e della stagione. Sapendo che la struttura di lavoro sarebbe stata affidabile, la mia decisione è stata fin troppo facile. I miei ricordi della finale play-off? Ne ho parlato spesso con Saccaggi, prendendomi anche la mia buona dose di sfottò. Ma soprattutto mi è rimasta l’opportunità di calcare questo parquet e sentire direttamente il calore del pubblico pistoiese, che so essere rimasto al fianco della squadra anche in momenti decisamente più difficili”.

Per concludere il numero 8 biancorosso ha parlato delle proprie aspettative in vista della nuova stagione e del processo di costruzione della squadra dopo poche settimane dall’inizio del raduno.

“Credo che abbiamo l’opportunità e la possibilità di competere con tutte le altre squadre del campionato: la nostra capacità di essere costanti lungo l’arco della stagione ci dirà quante possibilità abbiamo nel raggiungere certi obiettivi. Essendo poi solo in pre-season penso che abbiamo ancora molti margini di miglioramento. Pistoia è una piazza con grande tradizione: dovremo essere bravi noi a coinvolgere i tifosi ad ogni partita. Le prime due amichevoli? Penso che contro la Fortitudo abbiamo tirato fuori un’ottima prestazione di squadra, mentre con Montecatini abbiamo fatto qualche passo indietro. Dal punto di vista dell’ambientamento e dell’affiatamento, tutto procede molto bene: vedo disponibilità da parte di tutti nel fare quello step in più ad ogni allenamento e partita. Che tipo di squadra mi aspetto? Una squadra che farà della fisicità una caratteristica fondamentale, applicandola con efficacia sia alla fase offensiva che difensiva, e dove ognuno darà sempre il suo contributo per aiutare il compagno”.